Prima della pandemia da Covid19, dal punto di vista del trasporto urbano vi era una domanda ben definita proveniente dal pendolarismo, da una mobilità basata su orari in un certo senso standardizzati degli uffici e delle scuole. In sintesi erano chiari i periodi di punta e quelli di morbida.
Con il lockdown si moltiplicano le best practice volte a conservare la relazione con i clienti e ad arricchire la customer experience. Le nuove tecnologie sono protagoniste di questa accelerazione verso la trasformazione digitale.
Nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19 il sistema sanitario nazionale è stato messo a dura prova. Quali erano le criticità pregresse che hanno impedito in alcuni casi una gestione efficace dell’emergenza? Quale sarà il ruolo delle tecnologie digitali e della scienza dei dati a supporto della sanità del Paese?
Il periodo del lockdown ha rappresentato uno stress test per il sistema delle imprese italiane, che nel complesso hanno dato prova di essere in grado di far fronte a questa situazione eccezionale. E il digitale ha avuto un ruolo essenziale nel garantire, per milioni di lavoratori, la possibilità di continuare ad operare da remoto, dalle proprie abitazioni.
Dall’osservatorio di Microsoft, la reale lezione appresa dal coronavirus è la grande prova di maturità dimostrata durante quella che può definirsi un’ «epifania digitale».
L’Istat pubblica il Rapporto annuale 2020 secondo cui in Italia i potenziali smart workers sono circa 8,2 milioni; per TrendMicro in Italia 3 lavoratori da remoto su 4 hanno sviluppato più consapevolezza sulla cybersecurity. In difficoltà la pubblicità digitale di Google e Facebook: interviene l’Antitrust inglese.
L’Agenda Digitale assume grande rilevanza all’interno della Regione Puglia, ciò soprattutto in seguito alla forte domanda di tecnologia rilevata durante il lockdown cui fa seguito un’altrettanta notevole richiesta nello sviluppo di adeguate politiche pubbliche.
Dopo Davos abbiamo visto la conversione anche della business community e delle elite mondiali ai temi della sostenibilità considerati elementi fondamentali del nuovo e prossimo modello di capitalismo degli stakeholder e come evoluzione del tradizionale (e tuttora dominante) capitalismo degli azionisti.