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La PA a portata di smartphone. Al via il Digital Italy Program 2021

Con la web conference “Rivoluzione digitale: la PA a portata di smartphone” TIG dà avvio al Digital Italy Program 2021.

Intervista ad Alfonso Fuggetta: “Il Paese Innovatore: un decalogo per innovare l’Italia”

Alfonso Fuggetta, CEO del Cefriel, riassume in questa intervista una serie di idee forti per l’innovazione digitale del Paese:

Lo stato dell’arte e le prospettive di sviluppo del contact tracing in Italia

Con riferimento all’attività di contact tracing, utile ed importante elemento di risposta all’epidemia, vanno rilevate due dimensioni. La prima è in relazione alla necessità di fermare la diffusione dei contagi

Progettare lo smart working per le organizzazioni e per il lavoro del futuro*

Sullo smart working , le opinioni sullo scenario che si verificherà una volta terminata l’emergenza sono diverse. Da un estremo c’è chi ritiene che verrà ripristinato lo status quo (in cui il lavoro smart coinvolgeva principalmente alcune   grandi imprese), dall’altro chi propone di continuare tutti a lavorare da remoto.

L’impegno di Microsoft a supporto della PA per la competitività del Paese

Dall’osservatorio Microsoft si è assistito in tempi brevi ad un’accelerazione dei processi di digital transformation che in condizioni di normalità avrebbero richiesto tempi più lunghi.

Stato e prospettive della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Le Pubbliche Amministrazioni italiane, caratterizzandosi per un’elevata differenziazione, richiedono interventi basati sulle diverse realtà amministrative e volti ad accompagnare i singoli processi nel percorso di cambiamento.

Il lavoro agile ai tempi del Covid-19 nella Regione Veneto

Con l’arrivo della pandemia e il lockdown, all’interno della Regione Veneto ci si è dovuti attrezzare per trasferire rapidamente in smart working circa 2500 dipendenti, garantendone la continuità delle attività.

Smart working: oltre l’emergenza?

All’interno della Regione Liguria lo smart working è nato in un momento di emergenza. Infatti, l’implementazione del lavoro agile è partita con priorità per le aree urbane ed extra urbane maggiormente impattate dal crollo del Ponte Morandi per poi essere estesa come opportunità a tutti i lavoratori dell’Ente.