Rapporto Clusit, Italia Digitale, la trimestrale Zoom: leggi la nuova edizione de “La Settimana Digitale”.
Il ricorso al Digitale nel mondo finanziario è sempre stato ampio e diversificato, e questo da un lato ha portato a grandi vantaggi, a una riduzione dei costi e contestualmente a nuove opportunità di business e di relazione con i clienti per banche e assicurazioni.
Dall’osservatorio di VMware emerge, soprattutto nell’ultimo periodo, un aumento esponenziale degli attacchi cyber. A confermarlo sono anche dei dati relativi all’ Italia in cui la quasi totalità degli intervistati ha dichiarato di aver subito almeno un attacco causando danni all’immagine e perdite finanziarie.
Con il Covid è stata data una forte spinta accelerativa alla digital transformation delle aziende, favorendo, così, la creazione di fenomeni nuovi destinati a perdurare nel tempo.
La minaccia cibernetica non ha confini. Per tali ragioni, e soprattutto in seguito all’emergenza sanitaria degli ultimi mesi, dal punto di vista internazionale si sta cercando di armonizzare il quadro normativo, partendo dall’Unione Europea e coinvolgendo anche l’Alleanza Atlantica.
Gli anni a venire ci vedranno impegnati su diversi fronti, con la prevista revisione della Direttiva Nis, l’implementazione del Cybersecurity Act e della certificazione, la finalizzazione di un’altra proposta legislativa riguardante il Centro di Competenza Europeo per la cybersecurity
Se si parla di digital transformation e si vuole che gli utenti utilizzino i servizi digitali, bisogna garantire che i dati che verranno messi a disposizione per usufruire di tali servizi siano protetti.
Negli ultimi anni la Commissione Europea ha prestato grande attenzione all’ambito della cybersecurity: nel 2013 si è partiti con una strategia cybersecurity europea che ha portato alla Direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (Direttiva Nis) entrata in vigore nel 2016.