Regione Campania: l’AI a supporto dei servizi digitali
Il Caffè Digitale


Nel corso della prima edizione del PAL Summit organizzato da TIG-The Innovation Group a Napoli il 19/05/2026, è intervenuto l’ing. Alessandro Ferrari, Dirigente della U.O.S. Servizi Digitali presso l’Ufficio Speciale per l’Amministrazione Digitale di Regione Campania, che ha illustrato le sfide ed i modelli utilizzati per dispiegare appieno il potenziale dell’intelligenza artificiale all’interno dei servizi digitali pubblici. Punto di partenza: avere un ricco portfolio di servizi digitali, terreno fertile per le applicazioni di AI.
Il concetto di “servizio digitale” non nasce con l’AI, che al contrario deve inserirsi in un percorso e una trasformazione più ampia. Qual è lo stato dell’arte oggi dei servizi digitali in Regione Campania?
Per comprendere il tema dell’adozione dell’AI nei servizi digitali pubblici, occorre certamente prima di tutto fare un punto sullo stato attuale di tali servizi. A riguardo, in Regione Campania abbiamo creato un catalogo di servizi digitali, che nei suoi primi quattro anni di vita ha già erogato un totale di 271 servizi, di cui 145 rientrano nell’ambito della digitalizzazione dei procedimenti amministrativi. Questo mostra il grande interesse dimostrato dalla Regione e dalle sue strutture per la digitalizzazione dei propri procedimenti, per ottenere una maggiore velocità, nella gestione e quindi nell’utilizzo dei fondi. Ai 145 servizi digitali si aggiungono poi tutta una serie di utility, di registri digitali e di iscrizione ai corsi che ora avvengono in maniera digitale. Per dare un’idea anche della dimensione economica dell’attività, oggi abbiamo nel complesso 102 servizi digitali che distribuiscono fondi per un valore di ben 1,65 miliardi di euro. Nell’ambito dei servizi digitali gestiamo sia la parte di back-end (con tecnologia low-code) sia quella di front-end (in linguaggio .net versione 6 e successive), creata su un framework di AgID, che ci permette di rappresentare al meglio tutte le informazioni basilari per l’erogazione di tali servizi.
Inoltre, da gennaio 2024, abbiamo anche un sistema per la raccolta di questionari di gradimento per capire la qualità percepita dei servizi digitali da parte degli utenti finali e, ad oggi, abbiamo raccolto oltre 39mila questionari, volontari e anonimi, con dei valori di soddisfazione molto interessanti: il 90% degli utenti si dichiara soddisfatto, l’80% consiglierebbe il servizio ad amici e parenti, circa il 40% ammette che il servizio utilizzato ha superato le aspettative, mentre solo una piccola percentuale – il 4,6% – dichiara che ha deluso le aspettative. Questi risultati ci dicono che siamo sulla strada giusta e che certamente potremo migliorare ulteriormente con l’introduzione dell’AI.
Tra i servizi digitali “aumentati dall’AI” che la Regione Campania sta abilitando o ha già messo a terra, ce n’è qualcuno che può mostrare in modo particolare il valore aggiunto dell’AI?
In questo percorso di digitalizzazione dei servizi pubblici della Regione, l’AI è entrata a partire dal 2023. Per questo motivo, abbiamo già oggi diversi esempi di progetti positivi in questo ambito. Tra questi, un esempio è quello dell’attività di matching, abilitata dall’AI, applicata a ben 2 servizi digitali, quello di adesione all’Albo dei Referee – utilizzato per selezionare revisori indipendenti (i referee appunto) che valutano bandi e progetti di ricerca e innovazione – e quello relativo alla promozione dell’imprenditorialità innovativa nella Regione “Campania Startup 2023”, che prevedeva finanziamenti a fondo perduto a supporto delle startup. Grazie all’AI e agli LLM (Large Language Model), siamo riusciti a costruire nel back-office un motore in grado di facilitare e individuare il migliore abbinamento tra i progetti proposti dalle startup per ricevere i finanziamenti e le competenze dei referee, in modo che venisse selezionato, nella rosa dei revisori, quello più idoneo a valutare lo specifico progetto presentato. In questo caso, l’AI è stata applicata a posteriori: in altre parole, prima si è proceduto a svolgere l’abbinamento secondo le modalità tradizionali e solo successivamente abbiamo verificato l’efficacia dell’utilizzo di un motore di AI: ci siamo resi conto che i risultati ottenuti tramite l’AI sono stati davvero molto buoni e, in alcuni casi, ci hanno consentito di effettuare abbinamenti ancor migliori.
Un altro esempio è quello dei “Voucher asili nido”, oggi alla quarta edizione. È un servizio digitale dedicato che la Regione ha pensato per le famiglie con bambini da 0 a 36 mesi iscritti in asili nido sul territorio della Campania, le quali possono fare domanda per la richiesta di voucher a rimborso delle spese sostenute. La Regione ha così modo in primis di verificare autonomamente le attestazioni ISEE della famiglia e gestire quindi digitalmente tutto il ciclo di vita delle domande, fino alla rendicontazione delle spese, per l’erogazione del rimborso, con l’intero tracking della pratica consultabile online in ogni istante dai diretti interessati.
Ogni anno, tale servizio di Regione Campania è utilizzato da circa 3mila famiglie, a cui vengono rimborsati circa 400 euro al mese per 11 mesi l’anno, anche in aggiunta al cosiddetto “Voucher asili nido statale”, erogato alle famiglie dall’INPS. Anche in questo caso, l’AI ci aiuta molto. La documentazione di rendicontazione per circa 3mila famiglie genera infatti annualmente 60mila documenti contabili, che sono quelli redatti ed emessi dai diversi asili nido, pubblici, privati e parificati; si tratta quindi di documenti molto disomogenei tra loro. Grazie a un core di AI da noi addestrato, riusciamo a estrapolare dalle fatture che vengono presentate le informazioni rilevanti per lo sviluppo della pratica, verificandone la coerenza con la domanda di liquidazione, diminuendo così le tempistiche e gli errori nella gestione di ciascuna domanda.
Dopo la sperimentazione di quest’anno, intendiamo adottare questo core di AI anche per altri casi simili e altre tematiche. D’altra parte, il nostro Ufficio Speciale ha proprio tra le sue declinazioni quella di introdurre e applicare l’AI, in tutti gli ambiti gestiti e di competenza dalla Regione.
Camilla Bellini
Content & Research Manager, TIG – The Innovation Group
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