Pillole di Banking Summit 2018
#AnteBanking #TigBanking: Il punto sulle performance delle banche italiane.
IS IT TIME FOR A POST DIGITAL BANKING? Ti presentiamo il nuovo BANKING SUMMIT 2019
Intervista a Andrea Isola, General Manager, N26

La partecipazione nel pomeriggio di  giovedì 10 ottobre prevede un numero di partecipanti limitato e riservato –“invitation only” .

La registrazione online si intend per la sola giornata di Summit, ovvero venerdì 11 ottobre.

TRANSFORMING BANKs: IS IT TIME FOR A POST-DIGITAL BANKING?

Personalized, Trusted and Secure Seamless Banking powered by Human + Machine Intelligence and Ecosystems

Il 2018 e il 2019 hanno segnato il ritorno alla profittabilità per molte banche italiane anche se le loro performance non sono state ancora premiate dai mercati e rimangono ancora alcuni casi di crisi sotto osservazione. Tutti i piani industriali indicano una significativa spinta a investire in strategie di “digitalizzazione“. Il focus della digitalizzazione continua e rimane quello di fare efficienza, di creare nuovi servizi a valore, di semplificare la relazione con la clientela sempre più esigente e meno fedele, e di adottare nuovi modelli di servizio nei diversi segmenti del mercato bancario.

Le banche stanno facendo enormi sforzi per realizzare i benefici derivanti dall’utilizzo pervasivo e intensivo delle tecnologie digitali.  Sono quindi arrivate ad un punto di svolta? Sì, devono comprendere che digitalizzare non è sinonimo di trasformazione digitale, che la trasformazione digitale non deve essere l’obbiettivo finale ma è “semplicemente il prezzo” da pagare per poter continuare a stare sul mercato ed essere competitive con i nuovi attori emergenti.

La metamorfosi digitale dei comportamenti e delle abitudini dei clienti sarà ancor più accelerata dall’ effetto combinatorio delle tecnologie digitali giù diffuse con quelle emergenti, come Artificial Intelligence, Distributed Ledger, Realtà Aumentata, Edge Computing etc. Il loro utilizzo e diffusione segnano la nascita di un contesto tecnologico e di un ambiente “post digitale” che deve essere accompagnato da una profonda e corrispondente metamorfosi del banking e dell’industria bancaria. Essere digitali è ormai la normalità per la maggior parte dei consumatori e clienti.

In Italia esistono già più di 13 milioni di millennials che sono, insieme alle generazioni successive digital native, i principali risparmiatori e investitori di domani. Essi convivono con le tecnologie digitali che sono un prerequisito per utilizzare servizi finanziari e per essi i punti di riferimento sono le aziende del web, i social, i modelli di sharing economy, perché vivono dentro user experience digitalizzate e mobili. Per la maggior parte di questi la relazione con la banca, per molti servizi standardizzati, diventa occasionale.

Non è nelle loro priorità ed è, come mostrano molte analisi recenti, quella più a rischio di disruption.

I servizi bancari non necessariamente dovranno essere erogati dalle banche. Ciò è già ampiamente visibile in Cina con la diffusione di piattaforme come Wechat e Alipay.

La trasformazione digitale, di per sé stessa, non è più sufficiente per essere un elemento di differenziazione. Il banking “post-digitale” sarà da un lato più trasparente, quasi invisibile, con servizi on demand, personalizzati, semplici end-to-end, trusted e sicuri. Dovrà essere centrato sui bisogni del cliente e non solo sui prodotti.  Tutto ciò sarà possibile perché potenziato dalla integrazione tra l’uomo e l’intelligenza delle macchine. I dati e i servizi sono arricchiti da ecosistemi basati su piattaforme digitali che cambiano i modelli di business delle banche e in prospettiva i meccanismi di funzionamento del mercato dei servizi finanziari.

Un banking post-digitale è possibile con modelli di banca molto diversi dall’attuale che aprono le porte a nuovi attori e scenari competitivi tutti da concepire.  Le specie presenti nella futura Banking Industry saranno molteplici e diversificate: grandi banche universali e banche che si trasformano attraverso Fintech, nuove banche specializzate e neo-banche digitali che integrano servizi digitali, Fintech e Big-Tech che operano in alcuni segmenti della catena del valore dei servizi finanziari, ormai sempre più disarticolata, ma che può essere reintegrata in nuove logiche di modelli di banche a piattaforma.

CONTENUTI
Il Banking Summit 2019 propone un confronto con autorevoli testimonianze su diversi temi dell’evoluzione del Business Bancario, delle Banche, del Digitale e delle tecnologie ICT che sono strategici per le banche italiane:

  • La trasformazione digitale delle banche e del banking, la concorrenza dei nuovi giocatori e come il digitale permette di fare innovazione nei diversi segmenti della banca commerciale e dei servizi finanziari; perché e come gestire una strategia di collaborazione verso le fintech e coltivare Fintech Partnerships;
  • Dove la roadmap della Digital Transformation è indirizzata con priorità: semplificare i processi end-to-end, ripensare le reti distributive e modelli di servizio omnichannel, customer first, people centric;
  • Dove può fare la differenza una strategia AI Human centric, creare valore con Data Analytics avanzate e big data nella relazione con i clienti e nei processi interni, creare le fondamenta di una data governance;
  • OPEN BANKING e modelli piattaforma perché e come costruirli per abilitare nuovi ecosistemi di servizi finanziari e non, API come collante tecnologico e per creare nuovi servizi;
  • Trasformazione Digitale e trasformazione dell’IT: fare evolvere e gestire le legacy dei Sistemi Informativi e organizzative, realizzare una IT agile, flessibile e scalabile per il business, poter integrare le tecnologie innovative attraverso nuovi modelli di sourcing con il cloud;
  • Le normative (MIFID II, PSD2, GDPR, IFRS9, etc): gestirle con efficienza e sfruttare le opportunità di innovazione che mettono a disposizione;
  • Come gestire i rischi e le nuove sfide della cybersecurity legate alle nuove tecnologie disruptive e ai modelli aperti di banking;
  • Le nuove capabilities, le nuove competenze necessarie al cambiamento indotto dal digitale

Il Banking Summit 2019 vuole affrontare molti di questi temi-chiave partendo dalla visione dei principali rappresentanti della business e IT community che lavora con le banche, da esperienze, testimonianze e “success stories” del settore bancario e finanziario sia italiano che internazionale con il contributo delle principali aziende dell’industria delle tecnologie digitali applicate al settore bancario e finanziario.

La nona edizione di Banking Summit, il più autorevole evento indipendente sull’innovazione del settore dei servizi finanziari in Italia legato al digitale, unirà gli executives del settore dei servizi finanziari e delle tecnologie digitali alla ricerca di nuove idee e strategie per innovare il modo di fare banking.

Anno dopo anno il Banking Summit è diventato il “luogo” dove incontrarsi, costruire relazioni, identificare nuove opportunità e imparare come e dove espandere i confini delle organizzazioni che operano nei servizi finanziari e del suo ecosistema sia in Italia che a livello internazionale.

Questo Summit esclusivo prevede un numero di partecipanti limitato e riservato nella prima giornata dei lavori (giovedì 10 ottobre). La giusta occasione per attivare relazioni strette e di valore con altri senior executive e leader di banche e aziende innovative, opinion maker e influencer

TARGET DI RIFERIMENTO
Il Banking Summit si rivolge ai rappresentanti del Board, CEO/Top Management, Business Management Funzionali del Retail, Commercial, Corporate & Investment Banking, COO, CIO, Chief Digital e Data Officer, Chief Innovation Manager coinvolti nel processo decisionale, di governo e gestione della trasformazione digitale degli operatori del mercato dei servizi finanziari e alle Fintech innovative dell’ecosistema emergente del settore dei servizi finanziari.

 

SARÀ GARANTITO UN SERVIZIO DI NAVETTA DALLA STAZIONE FERROVIARIA DI PESCHIERA DEL GARDA ALL’ HOTEL AQUALUX IN BARDOLINO, SEDE DEL SUMMIT.