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15 settembre 2026 - Centro Congressi Fondazione Cariplo - Milano

Logiquo

Logiquo è la piattaforma di Governance, Risk & Compliance sviluppata da Pentaqo, società di consulenza specializzata nella governance della sicurezza delle informazioni e nella conformità normativa. Nasce dalla nostra esperienza pluriennale maturata sul campo, al fianco di organizzazioni di medie-grandi dimensioni e complessità, per rispondere a un’esigenza molto concreta: gestire in un unico ambiente la conformità a normative sempre più numerose e stratificate, senza duplicare il lavoro e senza perdere il controllo del quadro d’insieme.

Logiquo è qualificata ACN QC1 (Reg. 21007/2024, ID SA-6435), una garanzia di affidabilità e rispondenza agli standard richiesti dalla normativa cloud per le Pubbliche amministrazioni italiane.

Logiquo ha tre aree funzionali distinte, ciascuna con un valore autonomo, che lavorano sullo stesso dato.

1 · Gestione degli assessment multi-framework. ISO 27001, GDPR, NIS2, DORA, AI Act, standard volontari e policy interne vivono nella stessa vista: una sola campagna, un solo perimetro, nessuno strumento in più da mantenere. Ogni controllo è un ticket con stato, responsabile, storico ed evidenze allegate — nessuno resta senza owner, e filtri e ricerche tengono navigabile anche un perimetro grande. I questionari partono da soli verso le persone giuste, per ruolo e competenza: chi coordina la campagna non insegue nessuno. Il maturity model, che personalizzi come serve, confronta il livello atteso con quello reale e produce il report di assessment: tracciato, datato, ripetibile per benchmarking, certificazione e audit. Gli stessi questionari li mandi ai fornitori con un accesso dedicato, senza aprire l’ambiente. E dal gap rilevato apri direttamente l’azione correttiva, con costi, tempi e responsabile. I set di controlli li aggiorna il team Pentaqo: quando la normativa si muove, li trovi già allineati.

2 · Gestione degli asset. L’Asset Model è la fotografia della tua governance reale — società, unità organizzative, processi, servizi, trattamenti, infrastrutture, fornitori — con controlli, responsabilità e attributi su ciascun elemento, senza duplicati né silos. È un albero con legami replicati: un elemento condiviso non lo ricrei, lo colleghi a più padri. Da lì il dato si muove nelle due direzioni, e quanto lasciarlo scorrere lo decidi tu con una percentuale: la mitigazione dei controlli scende dai padri ai figli, il rischio dei figli risale verso i padri. I domini gestiscono le istanze che si somigliano — le sedi, gli impianti, i punti vendita: il profilo di rischio lo definisci una volta, poi ogni istanza porta la maturità dei propri controlli. Così gli stessi controlli si replicano su sedi, aree e fornitori senza rifare il lavoro. Ogni asset ha il suo Profilo di Criticità per dimensione: sai in ogni momento quanto vale davvero quell’asset, e quindi quanto ti espone.

3 · Analisi dei rischi. Il motore è asset-based: calcola il rischio per ogni combinazione asset × scenario × minaccia. Lo scenario dice quanto pesa l’evento, la minaccia quanto è probabile, l’asset quanto è critico, il controllo quanto sei maturo — e una minaccia può innescare più scenari, così come uno scenario può arrivare da più minacce. In sei passaggi tracciabili si va dal rischio intrinseco al residuo, confrontato con la tua soglia di accettabilità. Qui le tre aree si chiudono: i controlli vivono sull’Asset Model e la loro maturità arriva dagli assessment già fatti, quindi il calcolo gira sul dato reale senza che tu debba reinserire nulla. Le dimensioni sono configurabili: il classico RID, la Data Protection per GDPR e DPIA, la continuità operativa per NIS2, dimensioni dedicate ai sistemi AI. In uscita hai il Piano di Trattamento dei Rischi, con più asset e domini raggruppabili sotto un’unica azione, lo storico delle esecuzioni per vedere come ti muovi nel tempo, le simulazioni “what-if” per provare un intervento prima di deciderlo, e il passaggio diretto in azione correttiva.

Tre pregi distinti, un unico dato.

La maturità raccolta negli assessment vive sugli asset, e dagli asset alimenta il rischio: niente doppie immissioni, nessuno scostamento tra il dato di compliance e quello di rischio. Ogni rischio residuo risale all’asset, al dominio, ai controlli e alla maturità che l’hanno prodotto — audit-ready per costruzione, non per sforzo documentale successivo. Per organizzazioni di medie-grandi dimensioni, con più normative da presidiare su strutture articolate, Logiquo è un modo di semplificare senza banalizzare. Ed è sviluppato dallo stesso team che presidia ogni giorno gli audit dei clienti: chi lo adotta non acquista soltanto un software, ma l’esperienza consulenziale che lo ha generato.