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Svolta Green del Piano Industria 4.0

N. Dicembre 2019

a cura di Vincenzo D’Appollonio
Partner, The Innovation Group

 

Il MiSE annuncia la ‘svolta green’ del Piano Industria 4.0: si è svolto recentemente al Ministero dello Sviluppo Economico il tavolo su Transizione 4.0, presieduto dal Ministro Stefano Patuanelli, con la partecipazione delle associazioni che rappresentano le Imprese che operano nel nostro Paese.

L’incontro ha avuto l’obiettivo di avviare un confronto sui risultati raggiunti in questi anni dalle misure previste dal Piano Impresa 4.0, al fine di migliorare gli strumenti già esistenti e individuare un nuovo assetto, che attraverso una programmazione pluriennale possa supportare PMI e Grandi imprese verso una transizione tecnologica che premi lo sviluppo dell’economia circolare (‘green economy’) da parte delle Aziende italiane: si punta ad incentivare di più rispetto agli anni precedenti gli investimenti in formazione 4.0 e in trasformazione tecnologica e digitale, se finalizzati alla sostenibilità ambientale.

La Commissione Brundtland, Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo indetta dalle Nazioni Unite nel 1987, diede una definizione precisa di sostenibilità ambientale, più precisamente di sviluppo sostenibile, affermando come questo sia “la condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri.”

Il concetto di sostenibilità ambientale ha fatto registrare una profonda evoluzione che, partendo da una visione centrata prevalentemente sugli aspetti ecologici, è giunta nel tempo ad un significato più globale, che tenesse conto delle dimensioni sociale ed economica, oltre che ambientale.

La ‘green economy’ è dunque un modello di sviluppo economico che valuta un’attività produttiva non solo in base ai benefici derivanti dalla crescita ma anche dal suo impatto ambientale. In particolare l’obiettivo degli investimenti pubblici e privati è ridurre l’inquinamento, aumentare l’efficienza di energia e risorse e preservare la biodiversità.

Riteniamo questi aspetti strettamente legati alla pratica dell’Innovazione nelle aziende, ed alla Responsabilità Sociale d’Impresa: infatti Innovazione applicata alle imprese non significa solo adozione di tecnologie ICT avanzate nei processi di produzione, ma anche trasformazione dei comportamenti aziendali nei confronti dell’ambiente, del risparmio energetico, del territorio, della formazione dei giovani, in generale della società in cui viviamo.

Nelle nostre attività di consulenza direzionale per le PMI lombarde notiamo come siano sempre più numerose le Piccole e Medie Imprese  che hanno comportamenti virtuosi in termini di Responsabilità Sociale d’Impresa, cioè l’ambito riguardante le implicazioni di natura etica all’interno della visione strategica d’impresa; ci confrontiamo con una sempre più ampia manifestazione della loro volontà di gestire efficacemente le problematiche d’impatto sociale ed etico al loro interno e nel contesto operativo che le circonda, nel rispetto di tutta la collettività nel Territorio; coniugando le giuste istanze economiche  con le attenzioni sociali e ambientali nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, con lo scopo di migliorare la qualità della vita della Comunità.

E questo testimonia non solo una sempre maggiore sensibilità delle Imprese agli aspetti ‘green’ ed a comportamenti eticamente corretti verso colleghi, fornitori e clienti, ma ispira anche il comportamento dell’Impresa nella Comunità: l’Impresa mette le proprie competenze tecniche al servizio di associazioni di categorie, scuole, enti pubblici e servizi territoriali.

Questo impegno virtuoso verso la società, l’ambiente e gli stakeholder in generale, personale, clienti, fornitori, comunità locali, diventa alla fine ‘premiante’ per la ‘Brand Reputation’ aziendale, ed importante per lo sviluppo del Business sul Mercato indirizzato.

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