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Trasformazione digitale: aumenterà l’importanza nel 2019?

N.  Febbraio 2019
        

a cura di Carmen Camarca 
Analyst, The Innovation Group 

 

Oggi i temi della trasformazione digitale del business sono considerati strategici da 1 azienda su 3. È quanto emerge dalla “Digital Business Transformation Survey 2019”, condotta da The Innovation Group tra dicembre 2018 e gennaio 2019 su un campione di 127 aziende italiane, di cui presentiamo oggi alcuni risultati preliminari.

Alla domanda su quali sono state le principali iniziative strategiche dell’azienda, nel 2018, e quali saranno le stesse nel 2019, si rileva innanzitutto che le priorità per il 2019 sono invariate: lo scorso anno le aziende hanno promosso soprattutto iniziative volte a introdurre nuovi prodotti e servizi sul mercato (56,69%), ad aumentare l’efficienza operativa (53,54%) e la crescita (44,09%), e lo stesso si prevede avverrà anche quest’anno.

 

 

 

Quello che emerge come un potenziale cambio di passo nel 2019 rispetto al 2018 è l’aumento di joint venture e M&A, intraprese o concluse nel 2018 dal 19,69% degli intervistati e previste per il 2019 dal 33,86%, oltre che il maggiore interesse ad andare in nuovi mercati (nel 2019 il 40,16% del campione ha in mente strategie di questo tipo, a fronte del 29,13% rilevato nel 2018).

Un discorso a sé va fatto, invece, per i progetti e le attività di Digital Business Transformation, Business Analytics, multicanalità e miglioramento della Customer Experience, per le quali si stima un aumento nel nuovo anno, fattore indicativo di un cambiamento in atto e, soprattutto, di una maggiore consapevolezza delle aziende circa l’importanza di dotarsi degli strumenti della trasformazione digitale e di introdurli nelle proprie strategie di business.

Se nel 2019 aumenteranno progetti e iniziative volti a fornire al cliente esperienze multicanale e ad offrirgli prodotti e servizi personalizzati sulla base delle sue esigenze e necessità va, tuttavia, rilevato che le imprese continueranno a ritenere più strategico ampliare il proprio business con nuovi prodotti e servizi o, comunque, con nuove alleanze o joint venture. Ad ogni modo, ancora non sembra esserci un collegamento diretto tra l’ampliamento della propria offerta e il potenziale supporto tecnologico: probabilmente servirsi di strumenti di business analytics o business intelligence, permettendo una migliore profilazione dell’utente, potrebbe aiutare le imprese a inaugurare prodotti di più certo gradimento.

Analizzando i dati per settore di appartenenza è stato rilevato che tra i Digital Champion del 2018 figurano le Pubbliche Amministrazioni: il settore pubblico registra infatti la percentuale più alta nel campione di realtà che hanno intrapreso iniziative di trasformazione digitale (38,8% dei rispondenti del settore pubblico). Si conferma così l’interesse più ampio per un percorso di digitalizzazione nei servizi pubblici italiani.

Rimane elevata anche la scelta dell’ambito Finance di promuovere progetti multicanale, di miglioramento della Customer Experience e di utilizzo di strumenti di business analytics (45,4% dei rispondenti dell’area Finance), in linea con quanto visto negli anni precedenti. Non si è esaurita quindi la volontà delle banche di realizzare per i clienti un approccio omnicanale e di adottare strategie digital in grado di rispondere in maniera adeguata alle nuove sfide poste dall’ingresso nel mercato finanziario dei nuovi attori fintech e high-tech.

Suddividendo i risultati per le diverse dimensioni aziendali si rileva, invece, che la focalizzazione sul cliente e le iniziative di trasformazione digitale sono entrambe dipendenti dalla dimensione dell’azienda.  Le iniziative rivolte al cliente e alla customer satisfaction crescono al crescere dell’azienda, essendo intraprese dal 25,8% delle piccole, dal 42,5% delle medie e dal 64,30% delle grandi; una situazione analoga viene riscontrata anche per i progetti di trasformazione digitale, sviluppati nel 22,7% dei casi nelle aziende di piccole dimensioni, nel 36,1% in quelle medie e nel 57,10% nelle grandi.

 

Cosa impedisce la crescita aziendale?

Nel 2018 i principali timori sui fattori che potrebbero ostacolare la crescita aziendale sono relativi al contesto macroeconomico (nel 58,27% dei casi), alla mancanza di skills specifiche nei dipendenti (problema quest’ultimo sentito soprattutto nelle imprese di piccole (47%) e medie (42,5%) dimensioni), e alla perdita di fiducia dei clienti verso l’azienda (37,01%).

 

 

Sembra, tuttavia, ancora poco diffusa la preoccupazione circa i potenziali effetti negativi legati agli attacchi informatici (indicata solo dal 12,6% dei rispondenti), sulla rapidità degli impatti trasformativi della tecnologia (16,54%) e sui cambiamenti del comportamento d’acquisto dei clienti (22,05%). Il timore di subire un attacco informatico varia, inoltre, a seconda delle dimensioni aziendali essendo considerato un problema dal 12,1% delle imprese piccole (con meno di 100 dipendenti) e dal 28,6% di quelle grandi (oltre 2500 dipendenti).

 

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