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Il futuro di Apple : non solo iPhone e nuovi prodotti ma anche servizi

ViolaA cura di Ezio Viola, Managing Director, The Innovation Group

Alla fine di Gennaio Apple ha annunciando i risultati finanziari del trimestre pari a 18.4 B$; la notizia che però ha maggiormente colpito è stata la previsione di un calo delle vendite dell’iPhone, calo che alcuni analisti prevedono addirittura pari al 10% nel 2016.  La notizia va interpretata come un segnale che si è raggiunto il picco delle vendite e sta iniziando un progressivo declino del prodotto che fornisce la maggior parte dei ricavi e dei profitti dell’azienda? Non è la prima volta che Apple viene data all’inizio di un declino e, d’altra parte, superare i 231 milioni di iPhone venduti nello scorso anno fiscale sarà difficile, considerando che si tratta di un mercato che sta diventando saturo e in cui, a livello mondiale, la crescita prevista non sarà più del 3% (4 anni fa era del 64%); anche la crescita dei mercati asiatici e, in particolare, di quello cinese che è stato fondamentale per la crescita di Apple, risulterà più debole, il tutto  insieme al rafforzamento del dollaro che ha reso ancora più costosi i suoi telefonini, situazione che renderà più complesso attirare nuovi clienti.

I clienti Apple sono tuttavia molto fedeli e circa l’80-90% fanno solitamente l’upgrade ai nuovi modelli ogni due anni: sulla base di questi dati è ragionevole, per il 2017, pensare a vendite di circa 185 milioni, esclusi nuovi clienti. Ciò significa che, a fine 2017, la base istallata di iPhone a livello mondiale può arrivare a circa 600 milioni di utenti, che sono anche il potenziale di clienti per tutti i servizi Apple e che, così, costituiscono altre sorgenti di ricavi e margini per Apple. Il futuro dell’iPhone come prodotto di punta dipenderà dal fatto se i nuovi modelli potranno rappresentare un salto di qualità nella percezione dei clienti tale da far riprendere la crescita. Le aspettative sollevate dai nuovi prodotti innovativi e disruptive, dall’iWatch alla futuribile auto elettrica all’evoluzione della TV, devono ancora dimostrare di essere capaci di trasformarsi in opportunità di business concrete.

Tutti guardano ad Apple che è valutata, anche in borsa, come una hardware product company, sensibile all’andamento dei prodotti di successo come pure ai flop. In realtà Apple sta cominciando a cambiare la sua immagine e vorrà sempre di più essere vista anche come una service company, quindi con ricavi ricorrenti stabili ogni anno: la sua Divisione Servizi a valore, che include app store, musica, pagamenti e altri servizi, ha già ricavi di circa 20 B$ l’anno, che possono aumentare sensibilmente se il numero degli utenti cresce, così come la spesa dei clienti dell’ecosistema Apple.

Apple deve continuare ad essere innovativa anche nell’area dei servizi, così potrà crescere ulteriormente. Il futuro di Apple sarà quindi, sempre di più, non solo in nuovi prodotti di successo ma in servizi incardinati nell’ecosistema che i prodotti piattaforma di Apple, attuali e futuri, offriranno.

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