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IMPOSTARE UN PERCORSO EFFICACE PER LA TRASFORMAZIONE DIGITALE

N.  Dicembre 2019
        

a cura di Elena Vaciago 
Associate Research Manager, The Innovation Group

 

Intervista a Mario Attubato, Corporate Head of Digital Transformation di Saipem

Disegnare l’agenda digitale, individuare una Roadmap coerente comprensiva di un insieme omogeneo di iniziative; introdurre una Governance Digitale il più possibile integrata nell’organizzazione e rivolta ai vertici del business; identificare le architetture digitali del futuro. Sono molti i passaggi strategici e le sfide per le organizzazioni che hanno cominciato un percorso coerente ed esteso di digitalizzazione del business. Come impostare tutto il disegno e prepararsi ad affrontare il cambiamento? Ne parliamo in questa intervista con Mario Attubato, Corporate Head of Digital Transformation di Saipem.

 

Quali sono quindi i percorsi da seguire per incoraggiare l’Innovazione conservando però il controllo del cambiamento? qual è la vostra esperienza?

L’innovazione in Saipem è in primis parte integrante della cultura aziendale. Da oltre 60 anni, infatti, Saipem propone soluzioni ingegneristiche all’avanguardia a problemi di business particolarmente sfidanti. Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica e digitale in Saipem viene perseguita ad un doppio livello: corporate e di divisione. Da alcuni anni, infatti, è stata creata la divisione XSIGHT che si occupa di quella che si definisce ingegneria concettuale e che opera nell’early engagement del cliente, fase strategica per indirizzare investimenti innovativi e sostenibili. A livello corporate esiste invece la funzione dedicata “Digital e Innovation” di cui faccio parte. Sia la Divisione XSIGHT che la funzione “Digital e Innovation” fanno capo a Mauro Piasere.

Sono integrate nella Direzione Digital e Innovation sia la Fabbrica dell’innovazione che la funzione Digital Transformation. La Fabbrica dell’Innovazione è un incubatore di idee, una fucina di sperimentazioni creata in Saipem a partire dal 2016 per affrontare i temi del settore energetico con soluzioni, tecnologie e metodologie alternative. Attraverso la collaborazione attiva con start-up e partner accademici e tecnologici, si propone di perseguire risultati innovativi facendo leva su team misti, ovvero composti sia da persone di Saipem che da esterni.

La funzione Digital Transformation è lo strumento aziendale con cui si promuove la digitalizzazione interna all’azienda e attraverso la quale offriamo ai nostri clienti soluzioni innovative. Opera ricevendo input dal business (demand bottom-up), ma anche proponendo in autonomia soluzioni digital (demand top-down). A oggi riteniamo che per essere sempre più efficaci nei percorsi di innovazione sia utile, ad esempio:

  • valutare tempestivamente quali soluzioni possono essere a beneficio di tutta l’azienda attraverso una capillare estensione;
  • valutare upfront i reali benefici e stabilire le priorità;
  • comprendere le implicazioni sul business e dotarsi di ottime capabilities a supporto del change management;
  • verificare la disponibilità di risorse e di capabilities;
  • approcciare le iniziative all’interno di roadmap sostenibili dal punto di vista funzionale, tecnologico e di costo;
  • fare leva su partnership che mettano al centro concetti di value e risk sharing;
  • introdurre nuove capabilities e nuove modalità di lavoro, come ad esempio il modello di lavoro agile.

 

Come è organizzata la vostra IT e quale modello avete identificato per portare la DT in azienda?

La funzione Digital Transformation opera in sinergia con la funzione di servizi IT condivisi a livello di corporate. Le 5 Divisioni di Saipem hanno, inoltre, ciascuna una funzione IT dedicata e lavorano in sinergia con le IT locali, dislocate nelle diverse aree geografiche in cui Saipem è presente. Per migliorare e rendere ancora più efficaci i nostri servizi, stiamo migliorando le sinergie per colmare eventuali punti di discontinuità sui processi end-to-end. Ad oggi vi sono diverse azioni in corso:

 

  • avviare un processo di sistematizzazione e arricchimento della domanda al fine di creare l’agenda digitale di Saipem, supportata da roadmap con opportune priorità secondo logiche di valore associato a cluster omogenei di iniziative;
  • introdurre una Governance Digitale che coinvolga tutte le divisioni e la corporate a più livelli dal CEO, ai direttori, ai digital champion di aree e alle delivery platform multidisciplinari;
  • identificare le architetture digitali del futuro, a supporto del percorso evolutivo di Saipem;
  • definire le roadmap tecnologiche delle principali piattaforme, tenendo conto di uno starting point stratificato e mediamente sub-ottimale.

 

Cosa comporterà tutto questo?

Stiamo parlando di un cambiamento epocale per Saipem. Per portare la DT in azienda bisogna dotarsi di un mix di competenze, verticali sul business specifico, ma anche orizzontali sulle tecnologie. Per far funzionare tutto, IT e business devono co-operare in maniera sinergica. In aggiunta, bisogna acquisire competenze sul mercato, introducendo nuove figure. Oggi è più facile perché Saipem, dopo aver cambiato pelle anche grazie alla riorganizzazione in divisioni, è un’azienda più smart, efficace ed efficiente, capace di stare al passo con un mercato competitivo. Siamo davanti a una sfida davvero stimolante, in un ambiente di lavoro in continua evoluzione.

 

Come state operando per ridurre la complessità dell’infrastruttura tecnologica, allo scopo di semplificare i processi, automatizzare e liberare le risorse da attività a minore valore aggiunto?

Abbiamo avviato diversi programmi. Due anni fa abbiamo avviato una trasformazione del modello di sourcing e oggi siamo nel pieno del passaggio verso il cloud e verso nuove infrastrutture per i nostri asset in giro per il mondo. Stiamo operando un’ottimizzazione dei processi e dei sistemi, con l’obiettivo di essere sempre più competitivi. Ad esempio, stiamo ridisegnando le architetture applicative e ammodernando le infrastrutture e le piattaforme a supporto del business. A valle di opportuni ridisegni dei processi di business e corporate, prevediamo di attualizzare tutti i trend tipici della trasformazione digitale (e.s. analytics, cloud, RPA, …). Una sfida nella sfida è la volontà di avviare un percorso di trasformazione sostenibile anche per chi lavora in azienda. A tale proposito saranno fondamentali le attività di change management (e.s. upskilling, reskilling).

 

 

Quali sono per Lei i trend disruptive più significativi (cloud, mobile, IoT, AI) e, nel breve/medio termine, come andranno a modificare il rapporto e l’interrelazione fra business e tecnologia?

A oggi sono già realtà il passaggio al cloud, sia infrastrutturale che applicativo. Lo sfruttamento delle grandi moli di dati e informazioni da condividere con i clienti sono un aspetto importante nel processo di digitalizzazione e trasformazione. Fondamentale è la capacità di collaborare, interagire, integrare ed analizzare i dati.

A tale proposito, riteniamo che l’IoT, le data platform supportate da AI, siano parte del nostro futuro. Non sottovaluterei anche la capacità della digital collaboration interna ed esterna, in quanto il lavoro è sempre più legato alla capacità di networking e di orchestration. Per un’azienda come Saipem, di cui fanno parte circa 32.000 dipendenti di cui circa 25.000 digitalmente abilitati, anche questo aspetto diventa sostanziale.

 

 

 

 

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