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Being a Mainframe- free Company. Il presente e il futuro di ENEL nel cloud

N. Maggio 2018
        

a cura di Camilla Bellini 
Senior Analyst, The Innovation Group

 

Questo mese abbiamo fatto colazione con…
Marco Barra Caracciolo, Head of ICT Country Italy, Enel 

Abbiamo intervistato Marco Barra Caracciolo – Head of ICT Country Italy, Enel, sul percorso di trasformazione digitale dell’azienda, con un focus specifico sull’Italia e sulla scelta di essere una cloud-driven company

Quali sono le priorità su cui l’IT di ENEL si sta orientando in Italia?

I pillar che guidano la strategia IT di Enel sono: Cloud, Platform e Cyber Security. Per quanto riguarda il primo, entro fine anno completeremo un progetto particolarmente “impegnativo” che prevede la chiusura dei Data Center on premise e l’adozione completa del Cloud in tutte le sue forme, IaaS, PaaS e SaaS. È un progetto complesso: solo come esempio delle tante sfide concluse e/o in corso cito la chiusura del Mainframe in Italia avvenuta l’anno scorso, che ha visto impegnate tutte le linee della Global Digital Solution nelle attività di trasformazione e migrazione delle applicazioni in Cloud, garantendo piena continuità al business.

Per quanto attiene il secondo pilastro, “Platform”, stiamo lavorando alla razionalizzazione del parco applicativo e tecnologico, liberando risorse per la trasformazione di sistemi Legacy e dei processi gestiti, puntando ad una completa rivoluzione e ottimizzazione della mappa applicativa come leva abilitate della digitalizzazione del Gruppo (Asset, Customer, People).

Terzo pilastro è la quello della Cyber Security. Negli ultimi anni la Cyber Security di ENEL ha fatto passi da gigante, la strategia per la gestione del rischio è stata unificata, considerando i diversi aspetti con un costante e diretto coinvolgimento di tutte le aree. Chiaramente diamo massima attenzione alla privacy: correre per raggiungere la digitalizzazione e anticipare i bisogni dei clienti, colleghi, asset, non può farci perdere di vista il rispetto nel trattamento dei dati. Siamo pienamente favorevoli a quanto previsto nel Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation) e che noi vediamo come grande opportunità di crescita del Trust con i nostri clienti.

Quali sono i progetti più recenti che avete affrontato in questo percorso di migrazione?

Il 26 febbraio scorso abbiamo completato il passaggio da Sybel CRM di Oracle al CRM di Salesforce, con una revisione del front end che ha impattato 11 milioni di clienti. Si tratta di uno dei progetti più grandi al mondo su tecnologia Salesforce che, oltre all’evoluzione e semplificazione tecnologica dei sistemi di engagement dei clienti, ha previsto la reingegnerizzazione di oltre 100 processi di business e l’introduzione di importanti innovazioni e spinte alla digitalizzazione. Per evitare l’effetto big bang, questa attività ha previsto sia la migrazione sia il mantenimento dell’attività di condivisione tra in-house e cloud nella fase di transizione: la chiusura del progetto con la migrazione definitiva è prevista per luglio.

Quella di migrare al cloud è stata sicuramente una scelta radicale, che è stata guidata non solo da obiettivi di efficienza, ma soprattutto dal potenziale di innovazione che il cloud permette di abilitare. Infine, sempre parlando del 2018, stiamo lavorando all’evoluzione del nostro sistema di fatturazione, ad un nuovo sistema per la gestione delle misure (con i nuovi contatori elettronici sarà possibile gestire la curva dei consumi giornalieri), a tutti i sistemi a supporto dello smart office (accesso alle sedi tramite smartphone, prenotazione sale riunioni, postazioni, gestione dei viaggi, …). Insomma, tante, tante sfide…

C’è poi tutto il tema dell’IoT, che ENEL sta utilizzando soprattutto nell’ambito dei contatori intelligenti.

Sicuramente l’IoT resta una sfida per l’azienda in tutti i suoi innumerevoli campi di applicazione. Per quanto riguarda il ruolo e gli impatti sull’IT, l’IoT e i Big Data ci hanno spinto, da un lato a introdurre nuove tecnologie e platform specifiche, dall’altro a rivedere le logiche tradizionali di analisi dei dati, integrando le piattaforme di Business Intelligence con funzionalità più avanzate nella logica di migliorare le relazioni con i clienti.

Come cambia l’approccio dell’IT in una logica di trasformazione digitale?

ENEL ha deciso di adottare un approccio all’innovazione basato sul design thinking e l’agile, scelta che prevede un nuovo approccio nella definizione dei bisogni e delle relative implementazioni, a partire da un pieno coinvolgimento degli user in tutte le diverse fasi (Emphatize, Define, Ideate, Prototype, Test) per assicurare la migliore experience in ogni occasione di contatto con l’azienda. Trasformazione che è accompagnata da un profondo cambiamento organizzativo e culturale, ampio e trasversale.

A questo riguardo, oggi abbiamo diverse room di formazione sul tema del Design e dell’Agile e nel complesso i primi risultati che stiamo ottenendo ci dicono che questa è la strada giusta per assicurare maggiore qualità dei prodotti rilasciati e soddisfazione dei clienti.

Inoltre, stiamo organizzando anche delle room tematiche sulla Data Analytics, in particolare nell’ambito dell’analisi del churn rate dei clienti, gestione contattosità, dei reclami, etc. Il fine è indirizzare le strategie di business, conoscere e soddisfare al meglio le esigenze di ogni singolo cliente.

Nel complesso, uno dei risultati di questo approccio è la maggiore integrazione dell’IT con il business, dal momento che consente di superare una visione separata, a silos, tra le diverse funzioni.

Se dovesse dare dei suggerimenti a chi sta intraprendendo questo percorso, che cosa direste?

Il cloud non deve essere visto solo come uno strumento abilitante, ma anche come potenziale di innovazione per l’azienda. E soprattutto bisogna avere il coraggio di osare, di essere un po’ dei “folli consapevoli”…

 

 

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