Pillole di positività: come trarre il meglio dalla pandemia

Per pianificare strategicamente la fase post Covid-19 bisogna avere fiducia nel futuro.

Il primo motivo per mostrarsi positivi deriva dall’affermazione di un contesto che porterà al superamento della maggior parte dei consueti paradigmi organizzativi. Assolombarda ha svolto una ricerca[1] sulle imprese associate da cui è emerso che, in media, con riferimento alla modalità di lavoro, nel totale campione il 49% dei dipendenti è in smart working, il 21% si reca in sede, il 30% non svolge attività lavorativa (una quota in diminuzione).

Tra i suoi principali effetti, l’emergenza porterà all’affermazione di una nuova modalità di organizzare il lavoro, degli orari e degli spazi aziendali, un fenomeno che si sta verificando sin da ora, in cui sempre più si sta procedendo verso il cambiamento e l’ottimizzazione di tutte le risorse disponibili, oltre che verso l’armonizzazione dei tempi professionali e personali dei lavoratori.

Il prolungarsi dello smart working ha senz’altro messo in una condizione di vantaggio chi aveva già investito in nuovi processi organizzativi e tecnologici (in “Impresa 4.0”, ad esempio) che si è trovato pronto ad affrontare la situazione di emergenza, dimostrando una maggiore resilienza rispetto a chi non lo aveva fatto.

L’improvvisa domanda delle nuove soluzioni, delle piattaforme di social collaboration e di dispositivi hardware (in modo particolare di pc portatili) ha impattato notevolmente il mercato digitale, ma il vero cambiamento che si sta generando riguarda l’affermazione nel tessuto imprenditoriale italiano di nuovi modelli organizzativi e di una nuova tipologia di cultura aziendale. La speranza è che, soprattutto nelle imprese più piccole e lungimiranti, si imparerà da questo periodo di emergenza per progettare il prossimo futuro: ciò dovrà avvenire principalmente nelle imprese di piccole dimensioni, poiché si tratta di una progettazione già avvenuta nella maggior parte delle grandi imprese e che ha fatto sì che queste fossero meno impattate dalla crisi.

Per rimettere, dunque, in moto il tessuto produttivo e imprenditoriale sarà necessario:

  • sviluppare incentivi per le imprese, facendo in modo che siano mirati a sostenere la ripartenza e a consolidare i processi di cambiamento organizzativo imposti dall’emergenza.
  • Definire un piano industriale e nazionale in cui la revisione dei processi e dei modelli organizzativi delle imprese sia accompagnata da una riorganizzazione complessiva. Ciò appare necessario soprattutto per le organizzazioni della Pubblica Amministrazione in cui si auspica una partenza veloce delle gare pubbliche per la digitalizzazione del settore.

In Assolombarda, il contributo delle imprese che si occupano di digitale è stato notevole, supportando chi versava in condizioni di difficoltà e permettendo a chi non usufruiva di determinate tipologie di servizi (ad esempio, smart working, cyber security, servizi cloud, progettazioni wifi in determinati ambienti) di utilizzarli gratuitamente. In questo modo si è, da un lato, sostenuto le piccole e medie imprese (sprovviste di tali soluzioni a causa di mancati investimenti), dall’altro, è stata diffusa una nuova cultura digitale, ponendo le basi per un radicale cambiamento dei modelli organizzativi.

Il nuovo scenario che si va delineando rappresenta un’importante opportunità per il futuro: se inizialmente si è intervenuti tempestivamente per affrontare una situazione di emergenza, per i prossimi mesi bisognerà soprattutto regolarizzare le novità. Ecco, dunque, che è necessario riuscire a veicolare soldi pubblici e incentivi per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e delle imprese. È questo il momento adatto per farlo, si tratta di un’occasione senza precedenti che bisogna cogliere indirizzando incentivi statali in settori che si sono rivelati necessari e vitali in un momento di crisi e che permetterà di essere pronti anche per eventuali emergenze future. Il digitale svolge un ruolo fondamentale per abilitare la ripresa: prepararsi alla ripartenza significa anche investire in maniera adeguata nelle giuste soluzioni.


[1] Rapporto 03/2020, L’impatto di Covid-19 sulle imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi Aggiornamento al 26 marzo 2020, Centro Studi Assolombarda

CONTRIBUTI

I contributi di questa sezione comprendono documenti, relazioni e sintesi di interventi effettuati dai Relatori delle Web Conferences, degli Eventi Territoriali e del DIGITAL ITALY SUMMIT promosso da The Innovation Group.

Essi possono includere, inoltre, articoli e Paper che abbiamo ritenuto di particolare interesse per aprire o contribuire al dibattito sulle politiche industriali e sull’impatto dell’innovazione tecnologica sul mercato e sull’industria del digitale sull’organizzazione delle imprese, della Pubblica Amministrazione, del Terzo Settore e del lavoro.