DITE news: Huawei aiuta le studentesse cinesi in campo Stem

La sfida di annullare il gender gap nel campo delle materie di studio e di lavoro Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) non è soltanto una sfida italiana, bensì mondiale. In Cina un contributo a questa battaglia arriva da Huawei: l’azienda ha annunciato di voler donare l’equivalente di un milione di yuan (circa 137mila euro) in voucher per sostenere esami di abilitazione professionale a duemila studentesse di corsi Stem, provenienti da centinaia di università e scuole professionalizzanti della Cina. Una sovvenzione che, ha spiegato la società, ha lo scopo di “migliorare le competenze professionali e accrescere la partecipazione delle giovani donne cinesi nel settore della tecnologia”.

Gli istituti di formazione potranno richiedere voucher d’esame gratuiti e distribuirli alle studentesse che si apprestano a sostenere esami nel campo dell’informatica e in particolare nello nello sviluppo di applicazioni mobile e di prodotti intelligenti, di tecnologie software, di tecnologie e servizi di intelligenza artificiale. A beneficiare dei voucher saranno principalmente le studentesse che hanno già avviato in fase pilota il programma di certificazione delle competenze professionali per lo sviluppo di applicazioni per mobile “1+X” di Huawei.  

In questo modo, oltre a impegnarsi per una importante battaglia sociale e a ricavarne un beneficio d’immagine, l’azienda potrà favorire la costruzione di un sempre più ampio ecosistema di software e servizi per Harmony OS, il sistema operativo proprietario. Facendo di necessità virtù, in seguito alle limitazioni commerciali imposte dal governo statunitensi e all’impossibilità di ottenere le licenze Android da Google, negli ultimi due anni Huawei ha cambiato strategia, allontanandosi un po’ dalla vendita di smartphone sui mercati occidentali e accelerando, invece, nello sviluppo del proprio sistema operativo destinato non soltanto agli smartphone ma a un’intera gamma di oggetti connessi (da qui lo slogan della strategia “X+1”).

In aggiunta ai voucher saranno messi a disposizione prossimamente nuovi corsi online sul mini-sito Huawei Developer. L’iniziativa rientra nel più ampio programma Women Developers di Huawei, lanciato lo scorso marzo e già concretizzatosi in azioni di vario tipo, dai premi per le migliori app sviluppate da donne ai corsi di formazione. Programmi per la formazione di competenze in area Stem, dedicati alle donne, sono stati avviati dall’azienda cinese anche in Irlanda, Argentina, Bangladesh, Kenya e Sudafrica.

“Nell’era digitale, le donne saranno fondamentali nella tecnologia”, ha dichiarato Catherine Chen, membro del consiglio di amministrazione  e  senior vice President di Huawei. “Una loro maggiore partecipazione e il loro empowerment apriranno infatti un intero mondo di nuove possibilità, favorendo progressi tecnologici e commerciali per tutti. Per questo motivo Huawei supporta da sempre le donne più talentuose spronandole a farsi avanti nel settore tecnologico e fornendo loro maggiori opportunità e piattaforme dove poter esprimere il loro potenziale con l’obiettivo di porsi come guida nella direzione di un futuro sempre più prospero ed equo”.

COME NASCE IL BLOG

DITE significa Donne, Innovazione e Transizione Ecologica: temi solo apparentemente distinti, e che si intrecceranno sempre di più in una futura società che voglia essere inclusiva, libera dai pregiudizi di genere, digitale e sostenibile. D’altra parte questi sono anche gli obiettivi al centro del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che vogliamo seguire e presidiare su queste pagine.

DITE è anche uno dei temi protagonisti del nostro evento Digital Italy, durante il quale un tavolo di lavoro sarà dedicato alle relazioni tra mondo femminile, innovazione e rivoluzione green.

Ma il dibattito proseguirà anche oltre il Digital Italy, qui su DITE, che (come il nome suggerisce) è anche un invito alla parola: in questo blog si raccontano e portano il loro punto di vista imprenditrici, rappresentanti delle istituzioni e donne appassionate di digitale. Continueremo a dare spazio alla discussione anche dopo il Digital Italy, sul blog e con un ebook che nascerà dalla selezione di alcuni articoli delle autrici di DITE.





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