Spesso quando si affronta il tema della trasformazione digitale si tende correttamente a porre l’accento sulle aree applicative e sugli impatti di business dell’uso delle tecnologie e del digitale dentro e fuori l’azienda e poco sulle infrastrutture digitali che la supportano e che devono garantire flessibilità, performance, scalabilità e reattività alle sfide del business.

Cloud, Software-Defined Data Center e Network, l’Edge il Fog, HPC e in futuro il Quantum computing, architetture serverless, Infrastructure-as-a-code sono solo alcuni dei temi che riguardano l’evoluzione e la progettualità del futuro dell’infrastruttura digitale delle aziende e dei data center attuali senza dimenticare i nuovi rischi legati alla sicurezza per realizzare delle infrastrutture resilienti.

Le attuali piattaforme legacy sono troppo costose e hanno raggiunto una certa complessità, a causa dei molti anni di stratificazione che non possono essere facilmente suddivisi in domini più piccoli e più gestibili. Occorre rispondere rapidamente ai sistemi digitali innovativi di engagement, tenere il passo con la tecnologia per abilitare modelli a piattaforma in un ecosistema digitale sempre più esteso, distribuito e aperto, sfruttando una serie di strumenti e processi in grado di adattarsi, sperimentare e reagire ai cambiamenti.

Hybrid e Multi-Cloud, containers, domain-driven, microservizi, sistemi intelligenti, piattaforme di streaming, analisi dei dati in tempo reale e un approccio API first sono alcuni degli ingredienti giusti, insieme a una buona dose di DevOps per tenere tutto insieme, per affrontare le nuove sfide digitali.

Inoltre, questo cambia profondamente la domanda di servizi e soluzioni a valore che produttori e terze parti devono proporre e le modalità con cui interloquire con i diversi interlocutori del processo decisionale.

Tutti questi temi saranno al centro della discussione e degli interventi del Digital Infrastructure Summit 2019, che si terrà il prossimo 27 Marzo a Milano. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere il confronto tra esperti, tecnologi e aziende nel panorama italiano della trasformazione digitale e di fornire le necessarie indicazioni operative ai responsabili aziendali.

A chi si rivolge:

  • CIO
  • Responsabili Sistemi Informativi
  • IT Manager
  • Responsabili Infrastruttura
  • Chief Technology Officer
  • Innovation Manager
  • Direttori Lob/Direttori Funzionali
  • CISO/CSO
  • Security Manager

di aziende utenti finali.