Il digital twin è anche un alleato per la sostenibilità

I digital twin hanno un rapporto diretto con la sostenibilità Lo svela un nuovo report di Capgemini dedicato al fenomeno dei digitali twin. cioè delle repliche virtuali digitali in grado di simulare, monitorare e analizzare il funzionamento di sistemi fisici. Sulla base di mille interviste a responsabili di aziende di diversi settori (tra cui Life Sciences, prodotti di consumo, Energy & Utilities e manifattura discreta, oltre a proprietari e gestori di infrastrutture), è emerso che l’80% di queste realtà ha già all’attivo dei programmi di digital twin, mentre il restante 20% intende avviarli prossimamente.

Nessuno, dunque, si è detto disinteressato a questa tecnologia. Stando alle interviste, in media l’impiego dei digital twin aumenterà del 36% nei prossimi cinque anni. La spinta all’adozione deriva soprattutto da due vantaggi percepiti: il taglio dei costi reso possibile dall’uso dei digital twin, citato dal 79% degli intervistati, e il progresso tecnologico, 77%.

Motivazioni per l'adozione dei digital twin: al primo posto ridurre il time-to-market, 73%; sostenibilità per il 60%.
Le principali leve di adozione dei digital twin (Infografica: Capgemini)


Ma il tornaconto personale non è tutto: il 60% delle aziende crede che i digital twin siano importanti non solo per ottenere efficienze, risparmi e ottimizzazioni operative, ma anche per portare avanti obiettivi di sostenibilità (obiettivi che sono sempre più imporanti anche per le imprese italiane). 

Circa un’azienda su tre (il 34%) sta già concretamente usando per comprendere e prevedere i propri consumi energetici e le proprie emissioni di gas serra, e la quota sale al 52% tra le aziende che vendono beni di consumo e al 50% tra quelle del settore Energy & Utilities, due ambiti particolarmente inquinanti.

Mediamente, le aziende che hanno già iniziato a utilizzare i Digital Twin stanno registrando un miglioramento del 16% delle proprie metriche di sostenibilità, per merito soprattutto di una riduzione dei consumi. “Colmando il divario ‘physical-digital’, i digital twin supportano le organizzazioni nel creare maggior valore, portando sinergie tra dati, tecnologie e processi aziendali, e sono il fulcro della trasformazione guidata dall’Intelligent Industry”, ha commentato Eraldo Federici, direttore manufacturing, automotive, life sciences, aerospace & defence di Capgemini in Italia. “Offrono un’irripetibile opportunità per quelle aziende che desiderano accelerare il loro percorso verso operazioni intelligenti, aumentando al contempo la redditività e promuovendo un futuro sostenibile”.

Il percorso d’adozione,  nonostante i vantaggi già sperimentati o prefigurati, è tutt’altro che maturo. Lo studio di Capgemini evidenzia che in circa metà delle aziende mancano ancora una chiara visione, il necessario impegno, sufficienti investimenti e adeguate competenze professionali per un progetto di digital twin di successo.

COME NASCE IL BLOG

DITE significa Donne, Innovazione e Transizione Ecologica: temi solo apparentemente distinti, e che si intrecceranno sempre di più in una futura società che voglia essere inclusiva, libera dai pregiudizi di genere, digitale e sostenibile. D’altra parte questi sono anche gli obiettivi al centro del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che vogliamo seguire e presidiare su queste pagine.

DITE è anche uno dei temi protagonisti del nostro evento Digital Italy, durante il quale un tavolo di lavoro sarà dedicato alle relazioni tra mondo femminile, innovazione e rivoluzione green.

Ma il dibattito proseguirà anche oltre il Digital Italy, qui su DITE, che (come il nome suggerisce) è anche un invito alla parola: in questo blog si raccontano e portano il loro punto di vista imprenditrici, rappresentanti delle istituzioni e donne appassionate di digitale. Continueremo a dare spazio alla discussione anche dopo il Digital Italy, sul blog e con un ebook che nascerà dalla selezione di alcuni articoli delle autrici di DITE.





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