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Agile Transformation in banca: il caso di ING Direct

N.  Maggio
        

a cura di Elena Vaciago 
Associate Research Manager, The Innovation Group

 

Intervista a Francesco Sferlazza, Chief Transition Officer di ING Bank Italy, esperto di metodologie Agili, Scrum, SOA

“The ING Way of Working”[1] è l’approccio Agile scelto da ING per tenere il passo con l’evoluzione del mercato finanziario, promuovere l’innovazione sia nell’offerta di servizi, sia nella customer experience, rivoluzionare i processi e il modo di lavorare interno.

Per una banca che punta a mantenersi ai primi livelli nella competizione con Fintech e nuovi potenziali competitor globali, lo sforzo deve essere oggi quello di assomigliare sempre di più, nella risposta alla domanda dei clienti consumer e business,  a una Amazon, a una Google o a una Netflix. Questo significa rivedere completamente il modo con cui sono sviluppati i servizi, e quindi il software. Ne abbiamo parlato con Francesco Sferlazza, Chief Transition Officer di ING Bank Italy, esperto di metodologie Agili, Scrum, SOA.

 

Cosa ha portato ING Bank a scegliere Agile e cosa ha comportato questo in termini di cambiamento interno?

“L’adozione delle metodologie agili in ING ha le sue radici in una strategia di gruppo denominata “Think Forward Strategy”. Nel 2014, il top management di ING decide di dar luogo ad un percorso di digital transformation con la priorità di offrire ai propri clienti una customer experience istantanea ed integrata con gli ecosistemi digitali già disponibili sul mercato.

ING ha aperto le porte ad un cambiamento “outside-in”: il Gruppo traccia la propria evoluzione avendo in mente il cliente del futuro che vive nell’era digitale.

E’ evidente che le caratteristiche di complessità di questa digital transformation richiedono un approccio appropriato per identificare, testare e validare nuovi business models. Ma anche nuove interazioni tra cliente, banca ed ecosistemi digitali. L’Agile, con le sue caratteristiche adattative, è il  framework che meglio si presta per l’implementazione della nostra vision.

La Think Forward Strategy  sta dando luogo ad eccellenti risultati economici, già dal 2016. Forti di tali performance, il Gruppo ha deciso maggiori investimenti ed azioni in questa direzione, ad esempio, consolidando il “One Way of Working Agile”, un framework Agile aperto, che ci consente di uniformare e migliorare le pratiche Lean/Agile nelle diverse country, in ottica di continuous improvement.

Quali tecniche sono utilizzate oggi per favorire l’innovazione organizzativa nello sviluppo del software? a quali benefici ha portato la scelta di sposare una metodologia Agile?

I principali benefici che stiamo realizzando sono un abbattimento dei costi legati al cambiamento, un Time-to-Market inferiore ed un aumento della soddisfazione dei clienti. In pratica, realizziamo i nostri prodotti in maniera incrementale, aggiungendo funzionalità basate su learning e su feedback dei clienti. Questo aspetto richiede un diverso paradigma di sviluppo del software. I requisiti cambiano continuamente. E le architetture sono “emergenti”, ovvero, disegnate in modo aperto proprio per accettare – a basso costo – qualsiasi innovazione si presenti nel tempo, per assecondare ed anticipare le aspettative del mercato. Oggi si ragiona come una startup, decidendo un budget da investire e senza predefinire tutte le caratteristiche dei prodotti all’inizio, lasciando aperte le evoluzioni nel tempo. Agile è quindi fondamentale per abbattere i costi del cambiamento.

Date queste esigenze, quale è quindi il ruolo del cloud computing, nel supportare le nuove modalità di lavoro agile e la strategia di innovazione della banca?

“Oggi per molti ambiti dello sviluppo software il cloud è abilitante: pensiamo ad esempio a tutta la parte di test, che richiede disponibilità di risorse elaborative on demand. Il cloud è poi un elemento trainante per quanto riguarda l’ammodernamento di processi e modalità operative interne. Le metodologie di sviluppo Agile e DevOps difficilmente riescono a farne a meno. Detto questo, molte banche non hanno ancora sposato del tutto il modello cloud. Il gruppo ING ha scelto una soluzione di Private Cloud globale”.

Le banche stanno oggi valutando le opportunità di business collegate ad una maggiore apertura dei propri ambienti tramite Open API (application programming interfaces), come previsto anche dalle nuove norme europee, la Direttiva EU PSD2. In termini di sviluppo, deployment e manutenzione applicativa, quali saranno in futuro gli effetti di un maggiore utilizzo di API da parte delle banche?

Il tema delle Open API rappresenta una grande opportunità per le Banche che lo sapranno sfruttare. Personalmente, considero la direttiva PSD2 come un’occasione da non perdere per entrare veramente in un ecosistema digitale, oltre i confini della propria clientela.

Questo richiede un notevole cambio di passo. ING è già al lavoro, con un’iniziativa Globale, per farsi trovare pronta all’appuntamento PSD2. Stiamo, al tempo stesso, lavorando per essere compliant con la Direttiva e per abilitare nuovi scenari di business. Credo che le banche possano migliorare notevolmente la relazione con i propri clienti, fino ad essere considerate come il vero ed unico partner affidabile nelle esperienze digitali che movimentano denaro. Esiste tuttavia anche il rischio di essere tagliati fuori dalla catena del valore se non si sarà in grado di contribuire intercettando le  giuste finestre di opportunità.

Anche qui, l’Agile è un forte enabler. Riuscire a vivere nel mondo delle API vuol dire evolvere le proprie infrastrutture, migliorare le pratiche ingegneristiche, la propria capacità di formulare modelli di business, validandoli continuamente sul mercato. Vuol dire altresì avere in mente il concetto di “piattaforma” oltre quello di “prodotto”, collocandosi negli ecosistemi esistenti come elemento che aggiunge valore a catene già esistenti.

Non esiste un silver bullet per questo tipo di sfida. Per le banche, il vero differenziale competitivo sarà la capacità di sperimentare, imparare ed evolvere continuamente a basso costo, riuscendo a soddisfare  i customer needs con la velocità e l’innovazione tipiche del mondo delle startup.

 


[1] The ING Way of Working, https://www.ing.jobs/Netherlands/Why-ING/What-we-offer/Agile-working.htm