Il Caffè Digitale
Il Caffè Digitale

Gennaio 2017

Alla fine di novembre dello scorso anno, mentre eravamo a Roma in occasione del nostro Digital Italy Summit, durante un piacevole dopo cena di chiacchiere accompagnate da sorsi di un ottimo whisky, abbiamo iniziato a discutere della newsletter; la prima considerazione è stata di soddisfazione per aver raddoppiato gli iscritti alla newsletter, i click e le “aperture” degli articoli nel corso dell’anno: sono sicuramente indicatori dell’interesse che suscita ciò che scriviamo e questo ci porta a continuare, anzi a modificare e migliorare il “prodotto” che offriamo.

In questa ottica qualcuno ha sostenuto l’ipotesi di farla diventare, per gli iscritti, la “lettura del mattino”, anzi la lettura “con il caffè del mattino”: le fantasie si sono scatenate e si è arrivati al “Caffè” di Pietro Verri: “perché non la chiamiamo “Il caffè” anche noi”, ipotesi che, francamente, ci è parsa subito eccessiva,  dato che, come noto, “ubi maior, minor cessat”. Però ormai l’idea del caffè si era intrinsecamente legata ai vapori del whisky: qualcuno ha detto “Digital Coffee” che è subito diventato “Il caffè digitale”, titolo preferito a quello inutilmente in inglese.

“Allora la chiamiamo “Il caffè digitale” perché deve essere aperta quando i nostri lettori bevono il loro caffè del mattino, ritornati alla scrivania dopo aver fatto accendere il pc e aperto la mail”.

Si è discusso delle rubriche e siamo arrivati alla conclusione di modificarne alcune, raggrupparne un paio, aggiungerne altre (tra cui “Controcorrente” che però non avrà cadenza mensile) e quindi modificare il layout, come potete vedere in questa pagina, dove però dal prossimo numero sarà presente “L’editoriale di…”, al posto di questo testo.

Ma poi si è tornati a discutere del caffè, inteso come il luogo in cui le persone si recano per bere qualcosa, s’incontrano, discutono dei temi di attualità o dei fatti successi nel loro ambiente e passano una piacevole mezz’ora con amici e conoscenti, e così è ancora nelle città e nelle località di provincia, dove forse la vita è meno convulsa: questo ci ha portato a ipotizzare una rubrica ulteriore, che sarà presente dal numero di marzo, e che verterà su un incontro, in un caffè che abbiamo già individuato, di Roberto Masiero ed Ezio Viola con un manager di un’azienda (utente o fornitore) durante il quale faranno colazione e discuteranno di temi di attualità e, quindi la nuova rubrica “Questo mese abbiamo fatto colazione con…”.

Questa è sinteticamente la genesi della nuova versione della newsletter di The Innovation Group: da parte nostra, naturalmente, ci sarà l’impegno di far si che la newsletter sia assolutamente indipendente, che cerchi di parlare chiaro sui temi del digitale, “mettendoci la faccia” da parte di chi vi scrive, che metta in evidenza i ritardi, anche culturali, in tema di digitalizzazione che contraddistinguono spesso la classe dirigente del paese, che sia aperta anche a voci al di fuori del “coro” sul digitale fine a se stesso e della retorica delle parole d’ordine e delle mode, di farla quindi migliorare sempre più nei contenuti e nei temi trattati e, in questo, siamo sempre disponibili a vostri suggerimenti e critiche.

Grazie e buona lettura

La Redazione


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